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Choreographic Team

Il Choreographic Team è una disciplina sportiva che rappresenta l'evoluzione dei tradizionali Balli di gruppo. È stata codificata negli anni '90 dalle associazioni di maestri di ballo presenti sul territorio italiano e nel 2007 è stata riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Italiana Danza Sportiva.

Nel Choreographic Team, gruppi di ballerini eseguono coreografie collettive su base musicale libera, unendo alla sincronia e all'espressività d'insieme la tecnica di vari stili di ballo: salsa, bachata, merengue, samba, cha cha cha, country, irlandese.. e altri ancora. Un intero mondo a cui attingere, con l'obiettivo di imparare a ballare, a muovere il corpo in sintonia con la musica, attraverso l'apprendimento di coreografie strutturate, che seguono e interpretano il racconto del brano musicale.  

"Fai in modo che la felicità sia il tuo unico vizio." (Marilyn Monroe)

Gruppo di danza in esibizione

Dai Balli di gruppo al Choreographic Team

I primi Balli di gruppo fanno la loro comparsa in Italia tra gli anni '50 e gli anni '60 con la diffusione di ritmi come il Twist e l'Hully Gully. Negli anni '80 e '90 diventano un vero e proprio fenomeno sociale, grazie agli animatori dei villaggi turistici e alla diffusione di coreografie semplici, ispirate ai successi musicali del momento, create per ballare in gruppo senza necessità di un partner. 

 

A metà degli anni ’90 le associazioni di maestri di ballo prendono atto delle dimensioni crescenti del fenomeno e cercano di mettere un freno alla scarsa competenza e all'eccessiva libertà nella creazione delle coreografie: iniziano quindi a codificare passi, azioni e conteggi, trasformando una pratica spontanea in una disciplina strutturata e regolamentata, denominata Choreographic Team. Negli anni seguenti vengono organizzate le prime competizioni. La nuova disciplina viene riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Italiana Danza Sportiva nel 2007, anno in cui la Federazione viene a sua volta riconosciuta dal CONI.

Dove sta la differenza?

Le principali differenze tra Ballo di gruppo e Choreographic Team risiedono nel livello tecnico, nella costruzione delle coreografie e nell'approccio dei partecipanti.

 

Il Ballo di gruppo, che punta alla massima inclusività, è caratterizzato da coreografie semplici e ripetitive, adatte a un pubblico che ricerca soprattutto il divertimento e la socializzazione. Il brano musicale è un sottofondo, poiché la coreografia è circolare, inizia e finisce a prescindere dallo sviluppo del brano.

Il Choreographic Team implica coreografie più strutturate, che seguono il racconto del brano musicale e richiedono una buona base tecnica. Si rivolge a persone che desiderano seriamente impegnarsi per imparare a ballare e a muoversi con grazia e fluidità, nel rispetto del tema musicale, in sincronia con il gruppo.

In entrambi i casi, è fondamentale il ruolo del Maestro. ​Per insegnare Choreographic Team occorre un Diploma di qualifica e, a seguire, un Tesserino Tecnico rilasciato da un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. Ma anche per insegnare Ballo di gruppo è necessario che il Maestro abbia una formazione che gli consenta di trasmettere alcune competenze di base, come la tenuta del tempo, i nomi dei principali passi ed azioni, l'uso corretto del corpo, l'allineamento.

Una disciplina, più specialità

La disciplina del Choreographic Team si divide in Synchro Dance, Choreographic Dance e Show Dance.

 

La Synchro Dance prevede l’esecuzione, in perfetta sincronia, degli stessi passi e movimenti. Sono ammesse tutte le tecniche e tutti gli stili di danza e musicali. In questa specialità esiste una ulteriore suddivisione in Synchro Latin, che usa i ritmi e la tecnica delle danze latino-americane e caraibiche, e Synchro Modern, che usa musica e stili di danza liberi, purché non abbiano a che fare con il mondo latino-americano o caraibico.

La Choreographic Dance è una connessione tra la Synchro Dance e la Show Dance, in quanto unisce la sincronia del movimento tipica della Synchro Dance con la ricerca espressiva e la composizione coreografica della Show Dance. Si concentra sulla costruzione della coreografia, la gestione degli spazi e le variazioni di moduli. Sono ammesse tutte le tecniche e tutti gli stili di danza e musicali.

La Show Dance si fonda sulla creazione e rappresentazione di una coreografia originale, con un tema o una trama. Musica, coreografia, costumi e scenografia concorrono a realizzare un'esibizione che ha le caratteristiche di uno spettacolo.

Danza con la Fenice si muove nell'ambito della Choreographic Dance: siamo liberi di attingere a qualsiasi genere musicale, senza l’obbligo di inserire i passi o le azioni codificate che identificano le relative discipline. La nostra attenzione si concentra sulla costruzione ed esecuzione della coreografia, sul rispetto del sincronismo, sull'espressività d'insieme.

Tutorial Coreo Tell Me
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Tell Me
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Arte in movimento: la coreografia

Nel Choreographic Team, lo scopo finale non è imparare le singole coreografie, ma imparare a ballare, a muovere il corpo in sintonia con la musica. L'aspetto coreografico ha comunque una funzione centrale e rappresenta proprio l'elemento che eleva il Choreographic Team rispetto ai tradizionali Balli di gruppo. La coreografia può essere "classica" oppure "semplificata".

 

La coreografia classica segue e interpreta il racconto del brano musicale, attraverso passi e azioni che si fondono con le note. Viene costruita ascoltando più volte il brano scelto, fino a comprendere da quante e quali parti è composto. Non tutti i brani sono strutturati nello stesso modo, ma gli elementi più comuni sono: l'introduzione (solitamente strumentale), la strofa (che corrisponde all'inizio della parte cantata), il ritornello (che cattura l'interesse con una musicalità più ricca) e il finale.

Meno comuni e meno conosciuti sono: il ponte o bridge (che accompagna l'ascoltatore dalla strofa al ritornello), il middle eight (un ponte lungo esattamente otto battute, che offre una pausa tra la prima e la seconda metà del brano) e l'assolo strumentale (che spesso consiste nel virtuosismo di uno strumento solista). 

Dopo aver scomposto il brano, bisogna costruire i movimenti che rappresentano ciascuna delle sue parti, creando una corrispondenza tra struttura musicale e struttura coreografica, e quindi ripetere gli stessi movimenti ogni volta che il brano ripropone quella parte musicale. Altri elementi che possono essere presenti in una coreografia sono: il tag (piccolo blocco di passi extra), il restart (letteralmente ripartenza, quando la strofa termina prima del tempo e la coreografia deve interrompersi e ricominciare da capo insieme alla musica) e le variazioni di fronte (gli stessi passi vengono ripetuti cambiando la direzione, o fronte, dei ballerini).

In alternativa alla coreografia classica, esiste nel Choreographic Team anche la coreografia semplificata. In questo caso non si scompone il brano musicale in tutte le sue parti, ma si sceglie come punto di riferimento quella parte - tra strofa e ritornello - che ha un maggior numero di conteggi. La struttura della coreografia si focalizzerà su questa parte, costruendo movimenti che ne rispettino la durata e che si ripeteranno uguali fino al termine del brano. Quando si ballerà la parte più corta (solitamente il ritornello), non si eseguirà la coreografia per intero, ma si inizierà da capo (restart). Questo appoccio rende la coreografia più accessibile in caso di ballerini alle prime esperienze o di gruppi molto numerosi e più veloce da realizzare quando si ha poco tempo a disposizione. 

Un consiglio per chi si avvicina al Choreographic Team: che stiate ballando una coreografia complessa oppure una coreografia semplificata, rilassatevi e godetevi il vostro momento! Restare sereni durante l’esibizione distenderà la vostra mente e vi aiuterà a non sbagliare. E se sbaglierete qualche movimento, non preoccupatevi, continuate a danzare recuperando l’errore con disinvoltura.. e non smettete di sorridere!

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